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Gli artigiani sono la poesia di un paese

Oggi inizio il mio articolo con una citazione del poeta G. Zanella (di Chiampo- VI). Ha scritto che gli artigiani sono la poesia di un paese ; un paese senza artigiani è un paese senza poesia.
Ricordo con nostalgia le vie del centro del mio paese quando passeggiando i piccoli artigiani che riparavano ogni cosa, dalle scarpe alle pentole, il barbiere, il panettiere, il fabbro ecc..affacciati sulla porta ti salutavano, con un cenno del capo o alzando la mano.
Adesso passo e vedo i loro negozi chiusi e vuoti, non c'è più poesia, hanno dovuto chiudere.........
La società consumistica ha cancellato la poesia dai nostri paesi, ma non solo questo, ha cancellato anche il dialogo, il saper vivere i momenti belli della giornata, il condividere gioie e dolori con i famigliari o le persone a noi care.
Passeggiando non incontri più persone che ti salutano e sorridono, persone con cui scambiare qualche parola.Tutti che camminano velocemente parlando al telefono o a testa bassa che digitano messaggi.

Una Grande Famiglia

Vorrei affrontare questo tema della grande famiglia.
Quante volte avete sentito dire dai vostri titolari o dai dirigenti della vostra azienda, che siamo tutti parte di una grande famiglia?
E poi dalla mattina alla sera cominciano ad arrivare i tagli del personale, gli esuberi, la cassa integrazione?
Questo nel migliore dei casi. In altri casi da un giorno all'altro i dipendenti vanno in azienda e la trovano chiusa! L'azienda ha delocalizzato la produzione in uno dei tanti paesi emergenti, e troviamo centinaia di persone messe in mezzo una strada.
Bruno Pramaggiore | 29/3/2018
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