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Distacco - GerMission- Associazione Gesù è risorto

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2D  DISTACCO

IL DISTACCO DA ME STESSO E DAL PROSSIMO E’ STABILIRE LA GIUSTA PRIORITA’ PER IL BENE DI TUTTI

Dio al primo postoIo sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dèi di fronte a me. (Es 20,2-3) “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente” (Mt 22,37). Se amo qualsiasi altra persona-idolo più del Signore mi auto-condanno all’insuccesso.

Il Distacco (rinuncia) di sé “Chi vuole essere mio discepolo rinunci a se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua” (Lc 9,23) “Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me” (Mt 10,38) “Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me” (Gal 2,20) La croce è sempre segno di morte. Morte a sé stessi è deporre la nostra vita in Lui. Se amo me stessa/a più del Signore sono condannato/a all’insuccesso.

Il Distacco dagli affetti personali Non significa non adempiere i propri doveri nell’ambito familiare, ma stabilire delle priorità, per cui amando Dio si manifesta l’amore vero alla famiglia: “Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, e la moglie, i fratelli, le sorelle e persino la propria vita, non può essere mio discepolo” (Lc 14,26) “Odiare” qui significa “amare meno”, cioè mettere gli affetti familiari dopo Dio. “E un altro dei discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andar prima a seppellire mio padre». Ma Gesù gli rispose: «Seguimi e lascia i morti seppellire i loro morti” (Mt 8,21-22) Questo è parte del “prezzo” da pagare per seguire la volontà di Dio. A questo “distacco” corrisponde il “centuplo” delle benedizioni. “Chiunque avrà lasciato case, o fra- telli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna” (Mt 19,29)

Il distacco si apprende attraverso: l’obbedienza “Pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbe- dienza dalle cose che patì“ (Eb 5,8) Potatura “Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto.(Gv 15,2) Persecuzione “Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo... Guai quando tutti gli uomini diran- no bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti. (Lc 6,23-26)

Solo il Distacco porta frutto e libertà. “In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. (Gv 12,24-25) “Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete dav- vero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,31)

COME RISPONDO A QUESTE DOMANDE ?

Ho messo il Signore davvero al primo posto?
Prendo la mia croce ogni giorno e rinuncio a me stesso?
Vivo per me stesso, per i miei affetti più cari oppure vivo per Gesù?
Accetto le “potature” affinché mi insegnino a vivere il Distacco?
Sperimento che il Distacco è libertà?
Libertà da me stesso e dagli altri?
Ne traggo benefici?
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